Le Fondazioni A2A
28 Ottobre 2025

OASI 2.0

Oasi 2.0: un modello innovativo di rigenerazione della biodiversità negli agroecosistemi.
3Bee S.r.l. di Trezzo sull’Adda (Mi)

La Pianura Padana è tra le aree europee più colpite dalla perdita di biodiversità, con una diminuzione del 75% degli insetti impollinatori negli ultimi trent’anni. Questo fenomeno ha inciso sulla produttività agricola, sulla fertilità dei suoli e sulla resilienza degli ecosistemi, generando perdite economiche stimate in circa 15 miliardi di euro l’anno a livello europeo.

Le principali cause sono l’agricoltura intensiva, la riduzione degli habitat naturali, l’uso di fitofarmaci, il cambiamento climatico e la diffusione di specie aliene. Per contrastare questi effetti, l’Unione Europea ha introdotto la Strategia per la Biodiversità 2030 e il Green Deal, che prevedono di destinare almeno il 10% delle superfici agricole a infrastrutture verdi e progetti di rinaturazione.

Il progetto Oasi 2.0 nasce per dare una risposta concreta a questa sfida: un modello operativo e scientifico di rigenerazione della biodiversità agricola, fondato su tecnologia, formazione e partecipazione territoriale.

Promosso da 3Bee S.r.l. e sostenuto da Fondazione LGH, il progetto si rivolge primariamente agli agricoltori dei territori della Fondazione, con l’obiettivo di realizzare il primo Living Lab per la biodiversità agricola in Pianura Padana, integrando Nature-Based Solutions e tecnologie IoT–AI per il monitoraggio degli ecosistemi.

L’iniziativa coinvolge in particolare le piccole e medie aziende agricole con terreni marginali o in conversione, a partire dall’azienda pilota di Gaminara (Rocca Susella, PV), dove nascerà la prima Oasi 2.0.

Il progetto avrà una durata di 12 mesi, con avvio previsto a gennaio 2026.
Le attività prevedono una prima fase di progettazione e installazione del sistema di monitoraggio, seguita dalla formazione degli agricoltori, dal coinvolgimento delle scuole e delle comunità locali e, infine, dalla disseminazione dei risultati nel corso del Nature & Biodiversity Summit di maggio 2027.

L’iniziativa intende sviluppare un modello replicabile e scalabile di Oasi 2.0, capace di coniugare innovazione tecnologica, formazione e coinvolgimento comunitario, con impatti misurabili su impollinatori, agricoltori e cittadini.

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