Le Fondazioni A2A
16 Marzo 2026

PROGAMMA biostimolanti da microalghe

Produzione di biostimolanti per ortaggi di IV GAMMA da microalghe cresciute su sottoprodotti agro-industriali

Il progetto PROGAMMA, promosso dall’Istituto Sperimentale Italiano Lazzaro Spallanzani di Rivolta d’Adda (CR) e sostenuto dalla Fondazione LGH, nasce con l’obiettivo di sviluppare biostimolanti naturali per l’agricoltura valorizzando sottoprodotti della filiera agro-industriale. L’approccio innovativo consiste nell’utilizzare microalghe coltivate su digestato proveniente da impianti di biogas come materia prima per la produzione di estratti biostimolanti destinati alle colture orticole.
L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’economia circolare e mira a trasformare un sottoprodotto della digestione anaerobica in una risorsa per l’agricoltura. Attraverso l’utilizzo dei nutrienti presenti nel digestato, le microalghe possono essere coltivate in modo efficiente producendo biomassa ad alto valore che può essere successivamente impiegata per applicazioni agronomiche.
In cosa consiste il progetto
PROGAMMA consiste nello sviluppo e nella sperimentazione di biostimolanti ottenuti da biomassa microalgale coltivata su digestato e successivamente trasformata in estratti bioattivi. Il progetto prevede la coltivazione di una policoltura microalgale composta principalmente da specie appartenenti ai generi Scenedesmus e Chlorella, cresciute utilizzando la frazione liquida del
digestato come fonte di nutrienti. La biomassa microalgale prodotta verrà successivamente sottoposta a processi di estrazione e stabilizzazione per ottenere estratti con proprietà biostimolanti. L’efficacia dei biostimolanti verrà testata su colture orticole di IV gamma, in particolare rucola e lattughino, per valutarne gli effetti sulla crescita delle piante e sulla qualità delle produzioni.

Come verrà realizzata l’iniziativa
Il progetto sarà sviluppato attraverso un percorso che integra ricerca scientifica, sperimentazione tecnologica e validazione agronomica.
Le attività comprenderanno la produzione della biomassa microalgale utilizzando digestato chiarificato proveniente da impianti di digestione anaerobica, la crescita delle microalghe in sistemi di coltivazione controllati e la caratterizzazione delle colture microalgali. Successivamente la biomassa verrà sottoposta a processi di estrazione e stabilizzazione per ottenere estratti microalgali con proprietà biostimolanti. I prodotti ottenuti saranno testati in condizioni controllate di laboratorio, in vaso e in pieno campo per verificarne l’efficacia agronomica e le potenziali applicazioni nel settore orticolo.

Attività previste nell’ambito del progetto
• Produzione e monitoraggio della crescita di una policoltura microalgale su digestato.
• Caratterizzazione delle colture microalgali e della biomassa prodotta.
• Estrazione e stabilizzazione di estratti microalgali con proprietà biostimolanti.
• Test di biostimolazione su ortaggi di IV gamma (rucola e lattughino) in laboratorio, in vaso e in pieno campo.
• Valutazione della sostenibilità tecnico-economica e della replicabilità del modello.
• Attività di divulgazione e trasferimento delle conoscenze.

Gli attori del progetto
Il progetto è promosso e coordinato dall’Istituto Sperimentale Italiano Lazzaro Spallanzani, centro di ricerca impegnato nello sviluppo di soluzioni innovative per l’agricoltura sostenibile e la valorizzazione delle biomasse.
L’iniziativa adotta un approccio multi-attoriale che coinvolge anche l’Università degli Studi di Salerno, partner scientifico nelle attività di ricerca e caratterizzazione dei processi, Mater, ente di consulenza specializzato nei sistemi agroalimentari sostenibili, e Ortoverde Società Agricola Srl, azienda agricola che ospiterà le attività dimostrative e le sperimentazioni in pieno campo.
La collaborazione tra centri di ricerca, università, consulenza tecnica e imprese agricole consente di sviluppare e validare un modello innovativo di valorizzazione del digestato attraverso la coltivazione di microalghe e la produzione di biostimolanti destinati alle colture orticole.

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